In un comunicato, ZERO, che promuove il programma a livello nazionale, afferma che queste si aggiungono alle altre cinque città candidate: Albergaria-a-Velha e São João da Madeira (Aveiro), Corvo (Azzorre), Guimarães (Braga) e Vila de Rei (Castelo Branco).
Secondo ZERO, questa certificazione "mira a promuovere misure di prevenzione, riutilizzo e compostaggio dei rifiuti e, più in generale, a introdurre un sistema di raccolta differenziata più efficiente, cambiando così l'attuale paradigma di gestione dei rifiuti".
Entro il 2035, i Comuni si impegnano a coinvolgere la popolazione in una gestione sostenibile dei rifiuti, concentrandosi sulla riduzione dei rifiuti indifferenziati e sulla promozione del riciclaggio, oltre che su altri progetti innovativi che si adattino alla realtà di ciascun territorio, spiega l'organizzazione.
L'approccio di ogni comune dipenderà dalla "diagnosi della situazione di riferimento, per la successiva elaborazione di un Piano Rifiuti Zero, allineato ai principi del PAPERSU [Piano d'Azione del Piano Strategico per i Rifiuti Solidi Urbani], ma più ambizioso e completo", spiega ZERO.
In riferimento alla candidatura di Funchal, l'associazione ritiene che la gestione efficiente dei rifiuti sulle isole sia una "priorità assoluta", al fine di ridurre la necessità di trasportare materiali e rifiuti via mare.
Il comune dell'arcipelago di Madeira ha un tasso di raccolta differenziata che sfiora il 37%, "ben al di sopra della media nazionale", frutto di un grande contributo della raccolta porta a porta e dell'esistenza di casette dedicate ai rifiuti negli edifici urbani, oltre a un crescente investimento nel compostaggio, afferma.
A Ourique, nel distretto di Beja, il passaggio dall'attuale modello di raccolta dei rifiuti urbani, basato su ecopunti aperti e smaltimento volontario, a un modello porta a porta, ha portato a un miglioramento della raccolta differenziata dei rifiuti organici e a un aumento del tasso di raccolta dei riciclabili, osserva ZERO.
A Vilamoura (Loulé), nel distretto di Faro, il Piano Rifiuti Zero "sarà incentrato sull'integrazione di più soggetti interessati per consentire maggiori percentuali di successo nell'implementazione di nuovi circuiti di raccolta o di nuovi progetti di prevenzione e preparazione al riuso e al riciclo", conclude.
La certificazione Rifiuti Zero è promossa a livello europeo da Mission Zero Academy (MiZA) e Zero Waste Europe, ed è guidata da ZERO a livello nazionale.